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Sant'Agnello, Russo: "Solofra? Gran rammarico per il pareggio"

Foto Sant'Agnello
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SANT'AGNELLO (NA). Queste le parole del mister Giulio Russo, che non nasconde la propria delusione per una vittoria sfumata sul filo di lana.

GRANDE RAMMARICO. “Dispiace aver lasciato per strada 2 punti che sembravano già in cassaforte. Eravamo passati due volte in vantaggio, e stavamo contenendo bene le ultime velleità del Solofra rischiando soltanto in occasione di qualche palla inattiva. C’è grande rammarico perché abbiamo vanificato tutto a causa di due errori madornali commessi nei minuti finali di entrambe le frazioni di gioco. I ragazzi ci hanno messo grande impegno, ma bisogna mantenere gli occhi bene aperti fino al triplice fischio finale perché anche il minimo errore può essere fatale. Spero che questo pari possa servirci da lezione, e da lunedì ci tufferemo già sulla gara di coppa contro la Viribus”.

ERRORI DI VALUTAZIONE DA NON RIPETERE. “Su una palla scoperta non va mai attuata la tattica del fuorigioco. È stato fatto un errore di valutazione nei minuti di recupero che non dovremo più ripetere. Dalla prossima gara bisognerà essere anche un po’ più cinici, perché con un pizzico di lucidità in più si poteva mettere in ghiaccio il match calando il tris in ripartenza. Ormai è inutile guardarsi indietro, analizzeremo minuziosamente gli errori lavorando sul campo per porvi rimedio”.

PARTITA DOPO PARTITA: VIRIBUS E POI PALMESE. “Penso sempre partita dopo partita, ed il primo obiettivo è la Coppa Italia perché la società, lo staff ed i ragazzi vogliono assolutamente passare il turno. Alla Palmese inizieremo a pensare da giovedì, ed a prescindere dalla batosta rimediata contro il Positano, sappiamo che ci aspetterà una gara durissima su un campo tra i più ostici della categoria, e ci prepareremo ad una battaglia fino all’ultimo sangue”.

CONDIZIONI PERNA. “L’infortunio di Perna è da valutare. A livello osseo non c’è nulla, però la spalla è uscita e poi rientrata. Faremo subito una risonanza, e spero fortemente che non sia nulla di grave perché Umberto è una pedina molto importante all’interno del nostro scacchiere tattico”.

a cura di Giovanni Minieri

La Redazione