Piantedosi striglia i suoi: “Non è questo il Tufara che conosco”

Piantedosi, al centro
Piantedosi, al centro

Una sconfitta amara e pesante che non ci voleva: demerito nostro, null’altro da dire in riguardo, ma guardiamo avanti con ottimismo e voglia di rivalsa”.

Esordisce così il dirigente n.1 del Tufara, Orazio Piantedosi, all’indomani dello scivolone interno col Pago Veiano, aggiungendo: “La gara di ieri è stata una gara da dimenticare in tutti i sensi, sia per la prestazione sia per la remissività cabalistica messa dai miei giocatori in campo; non mi è piaciuto l’atteggiamento, privo di grinta e di voglia di far propria la partita, ed è una cosa che mi colpisce perché questi ragazzi si son sempre contraddistinti per la tenacia mostrata sul rettangolo verde di gioco. Esistono giornate negative ed accettiamo questo, ma siamo consapevoli di volerci rimettere in pista nel migliore dei modi: dobbiamo mantenere il passo delle dirette concorrenti e per farlo dobbiamo avere il coltello fra i denti. Testa a domenica: giochiamo a Castelfranco”.

Geremia Parente