De Laurentis, la voce della Vis Ariano: "Avversario invisibile, ma..." - I AM CALCIO AVELLINO

De Laurentis, la voce della Vis Ariano: "Avversario invisibile, ma..."

Gianbattista De Laurentis
Gianbattista De Laurentis
AvellinoEccellenza

'La partita più difficile'. L'ha definita così, in una nota ufficiale, la Vis Ariano Accadia, maggior sodalizio di un centro ufitano che non vede l'ora di dare un calcio al covid19.

Sono ad oggi sessantotto i contagiati arianesi, quasi la metà dei positivi dell'intera provincia irpina.

I dati sono sotto gli occhi di tutti, la testimonianza tangibile ci arriva dalla viva voce del sempre cordiale dirigente della Vis, Gianbattista De Laurentis: "E' una situazione surreale, si vive di paure e incertezze, e quotidianamente giunge la notizia di un conoscente, amico o parente positivo al virus. La popolazione però sta rispondendo benissimo e alla fine riusciremo a vincere questa partita, la più difficile perchè affrontiamo un avversario invisibile".

E la Vis, in una stagione che prima del coronavirus era da incorniciare, come ha reagito?

"Già al sentore dell'emergenza abbiamo fatto in modo che gli under (i colured francesi, protagonisti del grande campionato dei biancazzurri e ospiti in una struttura della società) tornassero a casa per salvaguardare la loro salute ovviamente nel rispetto delle direttive nazionali dateci. Abbiamo ordinato subito il rompete le righe e inviato ai calciatori un programma d'allenamento, stilato dal professore Pericolo, da seguire nei limiti del possibile".

Quale ritieni possa essere la decisione più saggia per il prosieguo del torneo?

Non sono in grado di prevederla e credo manco di prenderla. Sarà difficile stabilire cosa è più giusto fare. So che si vorrebbe riprendere, ma ritengo sia molto complicato completare la stagione. Lo dico contro i nostri stessi interessi, considerando, come facevi notare tu, il grande torneo che stavamo facendo. Adesso so che di sicuro qui c'è una situazione grave, noi stiamo compatti e restiamo positivi ma il campionato è l'ultima cosa a cui pensare. Ci tengo comunque a ringraziare  quanti ci sono stati e ci sono tuttora vicini.

Valentino Nigro