Enzo Pastore: "Quanta amarezza! Basta!" - I AM CALCIO AVELLINO

Enzo Pastore: "Quanta amarezza! Basta!"

Calcio campano
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BeneventoFocus

Gli auguri del Presidente Enzo Pastore e i chiarimenti sull'intervista di Report.

Cari Amici Presidenti e Dirigenti delle società campane del calcio dilettantistico e giovanile, queste sono davvero festività natalizie strane, singolari, anomale.

Abbiamo  preferito attendere la trasmissione della rubrica televisiva Report, su Rai 3, di domenica 21 dicembre, prima d’avere il piacere di formulare gli auguri a Voi tutti. La nostra intervista (purtroppo mandata in onda in una versione ridotta a un minuto e mezzo: ovviamente, la custodiamo nella sua versione integrale) ci ha, invero, consigliato di verificare preliminarmente se i nostri chiarimenti e le conseguenti puntualizzazioni avessero determinato solo i complimenti conclusivi da parte dell’intervistatrice, o avessero meritato anche una pubblicizzazione televisiva.

Questi “tagli”, in una con taluni “commentini” di opinabile e dubbia ironia, con qualche espressione di mala grazia e talune inesattezze ed improprietà (consapevoli?), costituiranno il fondamento giuridico per un atto di querela (contro Report, il suo editore, i responsabili del programma televisivo e della sua diffusione a mezzo della RAI), nonché per una conseguenziale richiesta di risarcimento dei danni arrecati, in relazione alla quale ci impegniamo fin d’ora, irrevocabilmente, al relativo versamento integrale a favore delle associazioni del calcio dilettantistico e giovanile campano.

Ebbene, bisogna prendere atto che la verità e le precisazioni non hanno suscitato entusiasmo. Viene quasi da commentare che una buona notizia non è una notizia.

Non vorremmo che il tutto trovasse fonti ed origini in mani meschine (di una, di due, di più persone?), che hanno spedito, a più destinatari, missive originariamente anonime, impregnate di offese contro chi scrive, le quali offese, per essere tali, hanno dovuto includere reiterate, false affermazioni, mirate solo a screditare lo scrivente, il Comitato Regionale Campania ed il calcio dilettantistico nella nostra regione.

Ancora una volta, hanno tentato, nascondendosi dietro l’anonimato, d’arrecare ingiuria, con l’aggravante che essa serpeggia (è il caso di dire) in un ambito, quello sportivo, che s’ispira ad un nobile principio, la lealtà: di tale rilievo, da configurare un obbligo.

Analoghe querele ed analoghe richieste di risarcimento (con identico impegno a favore delle società) saranno presentate contro costoro, contro quelli che si sono divertiti sul social network “Facebook”, nonché contro il direttore e l’articolista del quotidiano napoletano che ha ripreso la notizia, senza operare alcuna verifica. In questa occasione, non potrà essere accolta la “richiesta di perdono”, nel passato invocato ed ottenuto da quell’articolista.

È ora di dire basta. La pazienza è finita. Sentiamo viva l’esigenza di stigmatizzare i comportamenti di tutti coloro che, a diverso titolo, ruotano, senza correttezza, attorno al mondo del nostro calcio.

Un’immediata denuncia, contro ignoti, ha consentito di acquisire le immagini tratte da alcune telecamere, che ci hanno permesso di identificare l’anonimo amanuense, che non può essere smascherato e svelato in questa sede, nel doveroso rispetto degli accertamenti di polizia giudiziaria in corso.

Quanta amarezza!

Quando ne avrete notizia, essa sarà mortificante per tutti! Tutti abbiamo perso: ha perso il calcio, nella sua sfera dilettantistica e giovanile. Era giunta l’ora di dire basta: non ne potevamo più.

Ma chiudiamo qui questa miseranda parentesi, l’ennesima – in tanti anni – ordita ai danni del Comitato Campania e delle sue società, molto più che ai danni del sottoscritto medesimo, che, in una con i Dirigenti del Comitato (anch’essi, doverosamente da tutelare), rimarrà costantemente all’erta, per salvaguardare in primo luogo le società e tutto il movimento.

Due considerazioni non possono, in ogni caso, essere eluse, né omesse:

- la prima è che, evidentemente, la prorompente rivitalizzazione del Comitato Campania ha suscitato, in taluni personaggi cinici ed aridi, non entusiasmo, non apprezzamento, ma insopprimibile rancore;

- la seconda è che l’intervento del sottoscritto, a difesa innanzitutto delle società del Sud, all’insegna del motto “Sud, non sudditi”, in occasione dell’Assemblea elettiva della Lega Nazionale Dilettanti di lunedì 10 novembre scorso, ha scatenato una reazione tanto livorosa, quanto immediata.

Dopo tante negatività, posso annunciare che sta per approdare a conclusione – dopo le eccezionali Convenzioni (alle migliori condizioni in Italia) per il Microcredito calcistico, stipulate con le Banche di Credito Cooperativo della Campania – il Protocollo con la Regione Campania ed il suo Presidente, On. Stefano Caldoro, per quella rivoluzione impiantistica, da tempo attesa.

Questo del progresso impiantistico – in una regione che ha registrato i sacrifici davvero straordinari di Dirigenti di società, a tal punto appassionati del calcio dilettantistico e giovanile, da proseguire la loro meritoria attività anche e nonostante le gravissime penurie in materia – sarà il punto di svolta per il calcio campano di base.

In una con i sentimenti di affettuosa gratitudine, per l’impegno ed i sacrifici, che continuate a profondere a favore di quest’opera di sostanziale rilevanza sociale e formativa, in una terra difficile e martoriata dalla fase congiunturale in atto, il Protocollo d’intesa con la Regione sarà momento di crescita comune e di esempio per l’intero movimento del calcio dilettantistico, quale fattore di progresso e di concreta attenzione per le future generazioni.

I più cordiali – e, consentitemi, affettuosi – auguri, di un sereno e Santo Natale e di uno splendido 2015, che propizi, per ciascuno di Voi, quelle gratificazioni, non solo sportive, che ognuno di Voi merita.