Avellino: tra critiche e cori della Sud

La seconda sconfitta nelle prime quattro del 2014 costa all’Avellino il terzo gradino della graduatoria cadetta. Nulla è compromesso, l’obiettivo primario della formazione allenata da Rastelli resta la permanenza nel torneo e, in ogni caso, la griglia promozione diretta dista appena quattro lunghezze, anzi meno considerato il successo contro gli azzurri di Sarri nel girone d’andata. Al lupo non resta che leccarsi le ferite, cadere nel tentativo di spiccare il volo può fare molto male e non solo dal punto di vista dei risultati. Gli Irpini continuano a perdere pezzi pregiati sul proprio cammino, Zappacosta mancherà per quasi un mese, Castaldo squalificato e Izzo, ancora, in cure a Villa Stuart. Le alternative mancano di esperienza, segno di scelte di mercato impropriamente preventivate, così come quelle di campo. Quelle di sabato, da parte del tecnico di Torre del Greco, sanno più di scommessa che di obblighi, come abbozzate in conferenza stampa. Il tanto atteso “j’accuse” dell’ex attaccante di Avellino e Napoli non è arrivato, nonostante il palese tilt dello sperimentale centrocampo composto da Pizza, Togni e Abero, due dei quali da tempo ai margini del progetto. Decarli ha deluso, così come Fabbro nel ruolo di libero aggiunto e ricordiamo che, in panchina, al fianco di Rastelli figuravano Peccarisi, Angiulli, Ciano e Millesi. Sul banco degli imputati anche i troppi vincoli legati al modulo, che ha espresso poca fantasia in questa seconda parte di campionato. Il miglior gioco di questo nuovo anno si è visto solo dopo l’ingresso di un trequartista. Un giro di boa pessimo, accompagnato, comunque, dai cori della Sud che non ha mai smesso di incitare i propri beniamini, coprendo i fischi partiti dalle due tribune del Partenio Lombardi. La cortissima classifica lascia ancora ben sperare, nonostante Trapani, Cesena, Latina e Spezia abbiamo pigiato bene il piede sull’accelleratore. Il match del “Franco Ossola”, contro una squadra reduce dalla bella vittoria dell’ “Adriatico”, ci dirà molto sulle ambizioni biancoverdi, in un campionato dove basta una vittoria per tornare al vertice, o una sconfitta per inabissarsi. E’ il bello o il brutto, se volete, della serie B Eurobet.
