Solofra, il tripudio: la voce dei protagonisti - I AM CALCIO AVELLINO

Solofra, il tripudio: la voce dei protagonisti

Una fase della festa
Una fase della festa
AvellinoPrima Categoria Girone E

Buona la seconda. Il Solofra vendica la disfatta con lo Sporting Atripalda e riassapora il gusto del trionfo. Il calcio irpino ritrova una delle sue storiche protagoniste. Dopo un anno in apnea, vissuto fianco a fianco con la Virtus Avellino, può esplodere la festa gialloblu.

Ai rivali virtussini rende omaggio il numero uno Pasquale Cirillo: "è stata un'annata indimenticabile, ed il merito è anche della nostra prima contendente alla Promozione che ci ha tenuto testa fino alla fine rendendo il torneo bello ed avvincente. A volte siamo stati criticati ingiustamente, ma fa parte del gioco. Sono contentissimo anche a livello personale, la seconda stagione da portiere meno battuto del girone mi rende orgoglioso. La nostra vittoria è per Arturo Vignola; spesso si scherzava insieme, mi sembra impossibile che ci abbia lasciato".

Concorde sulla dedica del portierone gialloblu tutto il gruppo solofrano doc, a cominciare da Nicola Lettieri: "Arturo era un grande amico, sono convinto che abbia vegliato su di me e su tutti noi. Il mio primo pensiero è stato tutto per lui".

Dietro il successo conciaro ci sono due amuleti che rispondono al nome di Gigi Buono ed Emanuele Marano; prima del loro arrivo la truppa di Lettieri distava undici lunghezze dalla vetta: abbiamo portato bene - affermano in coro gli ultimi due innesti - Siamo felicissimi che il nostro arrivo abbia coinciso con l'inizio della rimonta. Ringraziamo mister e società per la fiducia e per averci permesso di conquistare questa grandissima vittoria".

Esprime gratitudine anche Mattia Izzo: "ringrazio chi ha deciso di puntare su di me e chi, insieme a me, ha creduto e dato il massimo per perseguire l'obiettivo. Ma il mio grazie più grande va a due persone che non ci sono più, ma che continuano ad essere la mia forza".

Sprizza felicità da tutti i pori Marco Garaffa"sono contentissimo per questo successo; ci abbiamo sempre creduto ed alla fine ci siamo riusciti, non senza difficoltà, ma forse è proprio questo il bello. Tutto il merito è di un gruppo di ragazzi fantastici e di una societá sempre presente. Pensavo che trovare persone del genere nel mondo del calcio fosse pura utopia, ho capito che mi sbagliavo. Spero di rimanere a Solofra anche l'anno prossimo, giocare in una piazza di questa portata é tutta un'altra storia".

Quello finale è lo stesso augurio che si fa Francesco Spero: "sono felicissimo per me stesso, per la società e per tutti i miei amici; la mia più grande volontà è quella di continuare a far parte di questo splendido progetto".

Sabato è arrivato il quarto trionfo in carriera per Pietro Nevola e Consolato De Stefano: "potrò dire di essermi ritirato da vero e proprio vincente - afferma De Stefano, che ci tiene soprattutto a rendere omaggio al presidente Massimo Guarino che l'ha voluto con sè. "Vincere un campionato è un'emozione unica - racconta Nevola - che forse non può essere spiegata nemmeno da chi l'ha provata. Mi dedico questo successo; è la giusta ricompensa per i sacrifici che faccio per conciliare il lavoro con la passione del calcio".

Mario Faggiano parla di "vittoria tanto sofferta quanto meritata"; per Antonio Diana e Simone Galdi è stato "il trionfo di un grande gruppo che non ha mai smesso di crederci, mantendendo l'unione di intenti anche nei momenti critici".

Perchè 'l'unione fa la forza e il duro lavoro paga sempre come sostengono Raffaele Longo, Vittorio Gioia e Ivan Martucci. "Siamo stati sempre uniti grazie alla tranquillità e alla professionalità del nostro mister Gianni Lettieri e del presidente Massimo Guarino - afferma Longo - Mi hanno fatto crescere tanto. C'è poco da dire, ha vinto la squadra più forte in tutto e per tutto". "Vincere indossando la maglia della propria città fa tutto un altro effetto - racconta Martucci - Abbiamo lavorato duro e raccolto i frutti. Il mister ci ha trasmesso la mentalità vincente". "Siamo partiti con questo obiettivo - prosegue Gioia - ma vincere un torneo e dimostrare partita dopo partita di essere i più forti è impresa ardua. Noi possiamo dire di aver vinto meritatamente , perchè abbiamo dimostrato a tutti, anche ai più diffidenti, di avere qualcosa in più anche nei momenti di difficoltà. Il lavoro paga sia nel calcio che nella vita , e noi quest'anno abbiamo lavorato davvero tanto. D'altronde con mister Lettieri o lavori o sei fuori. Dedico questa vittoria alla mia famiglia".

L'elogio più grande per il tecnico di Solofra arriva dal bomber Giuseppe Maffei: "Vincere non è mai semplicissimo, ma giocare per una società così importante può essere di grande aiuto. Se a questo aggiungi un allenatore di due, forse, tre categorie superiori allora sei parecchio facilitato".

La telefonata più gradita a mister Lettieri è arrivata, invece, dalla Germania a pochi minuti dal fischio finale. Dall'altra parte della cornetta il fratello Gino, orgoglio solofrano fresco di accordo con l'MSV Duisburg, società militante in 3rd Liga ma dai trascorsi recenti in Bunde.

A Montella l'agognata rivincita per Antonio Brescia, che ci tiene anche a stemperare il clima di sfottò: "l'anno scorso abbiamo fallito il traguardo per due punti, quest'anno non volevamo sbagliare e nonostante alcune difficoltà ce l'abbiamo fatta. É stata la vittoria di un gruppo unito e compatto anche nei momenti più duri. Ognuno ha lottato per il compagno senza risparmiarsi su ogni centimetro come ci ha sempre insegnato il nostro condottiero mister Lettieri . É stata una continua battaglia; ogni sabato, in ogni campo, nessuno ci ha regalato niente. Indossare questa maglia non è semplice, essendo di Solofra ne sono a conoscenza e per questo sono onorato e orgoglioso di aver fatto parte di questa realtà . Ognuno di noi ha lavorato sodo; dalla società allo staff tecnico, passando per il mister e per ogni singolo componente di questo splendido progetto. Non penso ai nostri avversari, voglio godermi questo momento magico per me che sono alla soglia dei trentasei. Ora un po' di meritato riposo poi vedremo. Dedico questo successo a tutti quelli che come me hanno sempre creduto nella vittoria finale, e , soprattutto ai miei compagni che hanno avuto meno spazio tra i 'titolari', ma che comunque sono stati sempre presenti e pronti a lottare. E' soprattutto grazie a loro che siamo riusciti a raggiungere il traguardo".

Le ultime parole spettano ad Andrea Toma, capitano e leader del gruppo: "E' stato per me un onore poter 'guidare' un gruppo del genere; il capitano è colui che mette la faccia davanti a tutti nel bene e nel male, farlo per questi ragazzi è stato semplicemente stupendo. Ringrazio ogni mio compagno di squadra ed il mister. Ero convinto di vincere da settembre; la Virtus ci ha tenuto testa fino alla fine, ma nel calcio chi cura i dettagli ha la meglio. Ed un 'piccolo dettaglio' dice che in un'intera stagione abbiamo incassato solo undici reti, di cui tre a tavolino. Abbiamo meritato questo trionfo".

Valentino Nigro

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